
Con quale protervia si può parlare delle Alpi Apuane – montagne sacre – devastate, depredate, distrutte, delle sorgenti inquinate, del suolo consumato irrimediabilmente per l’ingordigia di pochi, banalizzando con le parole “arte scolpita “?
Dopo cava Valsora nel comune di Massa e cava Crespina II nel comune di Fivizzano – entrambe site nella provincia di Massa e Carrara – stavolta sono l’Alta Versilia e la provincia di Lucca a festeggiare la presenza certificata di un nuovo habitat protetto con una moltitudine di specie floristiche e faunistiche endemiche presenti in gran numero.
Alcuni volontari di Apuane Libere, hanno effettuato un sit-it lungo le strade della prima tappa della competizione ciclistica più famosa al mondo, per manifestare contro la distruzione delle Alpi Apuane.
E’ necessario che voi sappiate quello che sta accadendo in terra di Toscana , una terra dove si racconta della coraggiosa lotta partigiana contro l’invasore. Oggi l’invasore è ancora qui, ha cambiato colore ma il risultato non cambia perché ci troviamo dinanzi a una dittatura dell’arbitrio, alla esclusione delle parti sociali dalle decisioni fondamentali per la vita del territorio.