Apuane Libere

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L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO APUANE LIBERE, HA FILMATO E DENUNCIATO L’ENNESIMO SVERSAMENTO DI DETRITI LUNGO I FIANCHI DEI MONTI CARRARESI ED ESATTAMENTE NEL BACINO ESTRATTIVO DI TORANO DALLA CAVA FOSSA GRANDE.

Alle 22.30 di ieri sera – durante uno dei suoi tanti monologhi senza contraddittorio alcuno tenutosi presso la Festa dell’Unità di Fiesole in provincia di Firenze – alcuni volontari di Apuane Libere hanno simbolicamente donato al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la famigerata bottiglia dell’“Acqua del Parco” delle Alpi Apuane, liquido vitale che giornalmente viene contaminato da marmettola, gasolio e tracce di metalli pesanti.

IL COMPLESSO CARSICO DEL MONTE CORCHIA SULLE ALPI APUANE CON IL SUO FAMOSO “ANTRO”, È STATO INQUINATO ED INTERCETTATO DA ALCUNI SITI ESTRATTIVI SOPRASTANTI. L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO APUANE LIBERE CHIEDE AL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA ED ALLA REGIONE TOSCANA, IL COMMISSARIAMENTO DEI VERTICI DELL’ENTE PARCO, PERCHE’ COLLUSI CON CHI NON RISPETTA LE LEGGI CHE DISCIPLINANO LA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE.

Nuova eccezionale scoperta per la natura apuana: tra la primavera 2021 e la primavera 2022 è stato identificato da volontari di Apuane Libere un nuovo sito riproduttivo di tritone alpestre apuano ai piedi del monte Sagro.

L’organizzazione di volontariato Apuane Libere inizierà una massiccia campagna di raccolta firme sulla piattaforma change.org per costringere le amministrazioni locali – Regione Toscana in primis – a prendere atto della nuova incostituzionalità di quella economia distruttiva che va sotto il nome di settore lapideo.

SOTTO ACCUSA LE CAVE CASTELBAITO E FRATTETA SITE NEL COMUNE DI FIVIZZANO, REE DI AVER COMMESSO GRAVI ABUSI AMBIENTALI NELL’ AREA DEL PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE ED OGGETTO DI UNA SECONDA SEGNALAZIONE AMBIENTALE IN NEANCHE DUE MESI.

I volontari di Apuane Libere, grazie alla loro opera di vigilanza ambientale, hanno denunciato ben cinque reati ambientali commessi in un sito estrattivo nel Comune di Vagli di Sotto, decretando il successivo intervento del Ministero della Transizione Ecologica.

Oggi, l’organizzazione di volontariato Apuane Libere, ha presentato agli uffici regionali preposti al controllo delle attività estrattive e al presidente Eugenio Giani, una corposa diffida, che potrebbe portare – oltre alla debita chiusura di molti siti estrattivi ricadenti in mappali ASBUC – a degli ingenti danni erariali per le casse del comune di Vagli e per quelle regionali, ma che si spera non ricadranno sulle spalle dei cittadini.

I volontari di Apuane Libere, grazie ad un’opera di vigilanza ambientale durata tutta l’intera estate, hanno denunciato un ingente sversamento di inquinanti nel Serchio di Gramolazzo e nel Torrente Acqua Bianca, importanti corsi idrici siti nel Comune di Minucciano.

In data odierna, l’organizzazione di volontariato Apuane Libere – in quanto soggetto portatore di interessi collettivi – ha presentato al Parco Apuane, le osservazioni al nuovo piano estrattivo di cava Colubraia-Formignacola sita in Valle di Arnetola nel comune di Vagli di Sotto e che vorrebbe estrarre 200.000 tonnellate di marmo dalle pendici del Monte Tambura.

In data odierna, l’organizzazione di volontariato Apuane Libere, ha inviato una richiesta di sopralluogo al Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani e all’Assessore all’ambiente della Regione Toscana Monia Monni, per informarli – ed eventualmente accompagnarli sul posto – del tremendo ecocidio che si sta consumando in questo geosito che andrebbe protetto anziché ulteriormente abbassato.

L’organizzazione di volontariato Apuane Libere, è pronta a dar battaglia legale sulla riattivazione di quasi tutte le otto cave presenti nel sito estrattivo operante nella valle di Arnetola e sospese a seguito di violazioni ambientali plurime. “Giani è consapevole che così facendo crea un pericoloso precedente che potrebbe garantire alle ditte l’impunità?”

In data odierna l’organizzazione di volontariato Apuane Libere, ha denunciato presso le Autorità competenti in materia ambientale – Carabinieri Forestali della stazione di Piestrasanta, Ministero della transizione ecologica, ARPAT, Regione Toscana e comando guardiaparco delle Alpi Apuane – l’esistenza di una grave emergenza ecosistemica nella zona del geosito “Paduli di Fociomboli” sito nel comune di Stazzema, in una zona dall’ elevatissima geo-biodiversità. Per i pochi che non lo sapessero, stiamo parlando di una conca di origine glaciale sita alle pendici del monte Freddone e del monte Corchia, conosciuta a livello regionale per il pregio floristico-faunistico e dove il silenzio – dalla chiusura delle cave del Retrocorchia – è di casa assieme ad un rarissimo esemplare di orchidea considerata relitto dell’ultima glaciazione. Purtroppo il 7 agosto dell’anno scorso, dietro richiesta del comune di Stazzema, la Commissione tecnica dei nulla osta del Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane, ha avvallato l’allargamento di una strada forestale – probabilmente mai condonata – che cintura d’intorno l’importante specchio d’acqua: da allora, nella valle del canale delle Fredde, non solo la pace è stata sfrattata di prepotenza, ma sono state tagliate le vene al prezioso geosito.

A seguito dell’opera di vigilanza ambientale dei volontari di Apuane Libere e delle successive osservazioni, il barbaro sito estrattivo di Cava Borella – che escavava in Zona di Protezione Speciale nel comune di Vagli di Sotto – non riaprirà più. Firenze, 5 giugno 2021 L’Organizzazione di volontariato Apuane Libere informa che, grazie al lavoro sul campo ed alla scrivana svolto negli ultimi mesi dai propri attivisti ambientali, il nuovo progetto di coltivazione… Continua a leggere

La regione Toscana progetta la realizzazione di un tunnel attraverso le Apuane per collegare la Garfagnana alla Versilia, l’organizzazione di volontariato Apuane Libere è pronta a dar battaglia sul progetto diuna strada del mare sotto i monti Forato e Matanna: “Non permetteremo mai di traforarele poche montagne non sventrate dalle cave e se sarà necessario useremo i nostri corpi peropporci a questa assurdità”.