Apuane Libere

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Il nostro amico Andrea Lanfri è salito in solitaria in vetta all’Aconcagua, la montagna delle Ande in Argentina più alta dell’emisfero australe e delle americhe! I più appassionati di montagna e alpinismo lo conosceranno, ma è giusto ripetere per chi non lo sapesse che Andrea è atleta paraolimpico di prim’ordine (ex nazionale atletica leggera, fino al 2019 ), uno di quegli sportivi che ancora fanno appassionare per la poesia e le storie che portano con sé, e non solo per il raggiungimento di obiettivi così estremi.

PARLIAMO DI CAVA CRESPINA 2, SITO ESTRATTIVO DISMESSO ALLE PENDICI DEL MONTE SAGRO NEL COMUNE DI FIVIZZANO E DELLE ASSURDE PRESSIONI POLITICHE ED IMPRENDITORIALI PER RIATTIVARNE L’ATTIVITÀ.

L’ORGANIZZAZIONE APUANE LIBERE SI SCAGLIA CONTRO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MINUCCIANO CHE VORREBBE RIMETTERE A PROFITTO UNA CAVA CHIUSA DA 50 ANNI.

Dopo le numerose denunce ambientali e grazie al lavoro dei nostri volontari e volontarie, la regione Toscana ha deciso di sospendere le lavorazioni della ditta concessionaria del sito “Walton marmi Carrara” presso cava Castelbaito Fratteta, nel comune di Fivizzano, ai piedi del monte Borla.

L’intervento in diretta su NOVARADIO di mercoledì 19 ottobre 2022 del presidente di Apuane Libere Gianluca Briccolani che racconta i primi 18 mesi di vita della nostra Organizzazione di Volontariato e gli ultimi sviluppi sulle dinamiche apuane.

Nel pomeriggio di mercoledì 28 settembre una delegazione delle associazioni ambientaliste, Apuane Libere e Gruppo d’intervento Giuridico – guidata dai propri rispettivi referenti Gianluca Briccolani e Alberto Grossi – è stata ufficialmente ricevuta dall’assessora regionale all’ambiente Monia Monni.

L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO APUANE LIBERE, HA FILMATO E DENUNCIATO L’ENNESIMO SVERSAMENTO DI DETRITI LUNGO I FIANCHI DEI MONTI CARRARESI ED ESATTAMENTE NEL BACINO ESTRATTIVO DI TORANO DALLA CAVA FOSSA GRANDE.

Alle 22.30 di ieri sera – durante uno dei suoi tanti monologhi senza contraddittorio alcuno tenutosi presso la Festa dell’Unità di Fiesole in provincia di Firenze – alcuni volontari di Apuane Libere hanno simbolicamente donato al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la famigerata bottiglia dell’“Acqua del Parco” delle Alpi Apuane, liquido vitale che giornalmente viene contaminato da marmettola, gasolio e tracce di metalli pesanti.

IL COMPLESSO CARSICO DEL MONTE CORCHIA SULLE ALPI APUANE CON IL SUO FAMOSO “ANTRO”, È STATO INQUINATO ED INTERCETTATO DA ALCUNI SITI ESTRATTIVI SOPRASTANTI. L’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO APUANE LIBERE CHIEDE AL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA ED ALLA REGIONE TOSCANA, IL COMMISSARIAMENTO DEI VERTICI DELL’ENTE PARCO, PERCHE’ COLLUSI CON CHI NON RISPETTA LE LEGGI CHE DISCIPLINANO LA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE.

Nuova eccezionale scoperta per la natura apuana: tra la primavera 2021 e la primavera 2022 è stato identificato da volontari di Apuane Libere un nuovo sito riproduttivo di tritone alpestre apuano ai piedi del monte Sagro.

L’organizzazione di volontariato Apuane Libere inizierà una massiccia campagna di raccolta firme sulla piattaforma change.org per costringere le amministrazioni locali – Regione Toscana in primis – a prendere atto della nuova incostituzionalità di quella economia distruttiva che va sotto il nome di settore lapideo.

SOTTO ACCUSA LE CAVE CASTELBAITO E FRATTETA SITE NEL COMUNE DI FIVIZZANO, REE DI AVER COMMESSO GRAVI ABUSI AMBIENTALI NELL’ AREA DEL PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE ED OGGETTO DI UNA SECONDA SEGNALAZIONE AMBIENTALE IN NEANCHE DUE MESI.

I volontari di Apuane Libere, grazie alla loro opera di vigilanza ambientale, hanno denunciato ben cinque reati ambientali commessi in un sito estrattivo nel Comune di Vagli di Sotto, decretando il successivo intervento del Ministero della Transizione Ecologica.

Oggi, l’organizzazione di volontariato Apuane Libere, ha presentato agli uffici regionali preposti al controllo delle attività estrattive e al presidente Eugenio Giani, una corposa diffida, che potrebbe portare – oltre alla debita chiusura di molti siti estrattivi ricadenti in mappali ASBUC – a degli ingenti danni erariali per le casse del comune di Vagli e per quelle regionali, ma che si spera non ricadranno sulle spalle dei cittadini.

L’organizzazione di volontariato Apuane Libere, è pronta a dar battaglia legale sulla riattivazione di quasi tutte le otto cave presenti nel sito estrattivo operante nella valle di Arnetola e sospese a seguito di violazioni ambientali plurime. “Giani è consapevole che così facendo crea un pericoloso precedente che potrebbe garantire alle ditte l’impunità?”