Apuane Libere

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Dopo cava Valsora nel comune di Massa e cava Crespina II nel comune di Fivizzano – entrambe site nella provincia di Massa e Carrara – stavolta sono l’Alta Versilia e la provincia di Lucca a festeggiare la presenza certificata di un nuovo habitat protetto con una moltitudine di specie floristiche e faunistiche endemiche presenti in gran numero.

E’ necessario che voi sappiate quello che sta accadendo in terra di Toscana , una terra dove si racconta della coraggiosa lotta partigiana contro l’invasore. Oggi l’invasore è ancora qui, ha cambiato colore ma il risultato non cambia perché ci troviamo dinanzi a una dittatura dell’arbitrio, alla esclusione delle parti sociali dalle decisioni fondamentali per la vita del territorio.

Le volontarie ed i volontari di Apuane Libere, grazie ad un monitoraggio ambientale durato due anni, hanno denunciato diversi abusi alla Cava Padulello nel Comune di Massa, sito estrattivo che escava fuorilegge a 1450 metri dentro il Parco Regionale delle Alpi Apuane.

LA TEMATICA DELLA DISTRUZIONE DELLE ALPI APUANE FINISCE DIRETTAMENTE SULLE COLONNE DEL NOTO QUOTIDIANO INGLESE “THE GUARDIAN”.

Dopo la diffida inviata agli uffici regionali preposti al controllo delle attività estrattive e al presidente Eugenio Giani nel 2021, l’organizzazione di volontariato Apuane Libere, è pronta ad opporsi al ventilato accordicchio tra Comune, Regione e ASBUC.